L’Italia si posiziona come il nono fornitore (il secondo tra i paesi dell’Unione Europea, dopo la Germania) e il terzo paese cliente dell’Egitto, mantenendo una bilancia commerciale positiva. Il 2025 potrebbe costituire un’eccezione, sebbene i dati disponibili coprano solo i primi nove mesi.
L’interscambio, in lieve contrazione rispetto al biennio 2022-23, riflette le rispettive specializzazioni produttive e strutture industriali. Si evidenzia un ruolo preponderante dei macchinari nel nostro import e dei prodotti chimici, tessili e agricoli, unitamente ai derivati del petrolio (questi ultimi significativi in entrambe le direzioni grazie anche alla consolidata presenza in loco del gruppo ENI), nell’export egiziano.
Il rapporto tra i due Paesi trascende la mera analisi dei dati interscambi, abbracciando una storica collaborazione istituzionale in ambito economico e culturale. L’Egitto si conferma tra i principali destinatari di progetti finanziati in svariati settori dalla nostra Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo. Parimenti, le missioni archeologiche, che impiegano anche sofisticate attrezzature “Made in Italy” e che hanno contribuito a numerosi e importanti ritrovamenti, rivestono un ruolo cruciale per l’immagine del nostro Paese. Non a caso, uno dei più importanti musei egizi a livello mondiale, dopo quelli del Cairo, ha sede a Torino. Alla luce della percezione positiva dell’Italia in Egitto, si aprono significative opportunità per le nostre imprese nei settori precedentemente menzionati: edilizia e infrastrutture, energia verde, filiera del tessile e della pelletteria.
L’importanza delle Zone Franche
Le imprese dovrebbero esaminare con maggiore attenzione le opportunità offerte dalle Zone Franche (15 sull’intero territorio nazionale) e dalle Zone Economiche Speciali, le quali prevedono: esenzioni doganali per i componenti importati necessari al processo produttivo; riduzioni sull’IVA rispetto all’imposizione standard del 14% (per i macchinari scende al 5%); agevolazioni e deduzioni fiscali rispetto alla tassazione ordinaria del 22,5%. Più in generale, l’attuale legislazione sugli investimenti esteri (Legge 106/2023) sancisce la parità di trattamento tra operatore estero e locale, una tassazione agevolata sui redditi da lavoro per i dipendenti stranieri e il rimpatrio parziale o totale dei profitti.
I settori che beneficiano di tali agevolazioni includono, in linea generale, la produzione manifatturiera, le tecnologie digitali e l’energia verde. Tuttavia, tutte le operazioni di investimento “greenfield” che generino occupazione e siano orientate all’export sono potenzialmente ammissibili a beneficiare di incentivi, previa autorizzazione del GAFI (General Authority for Foreign Investment) e approvazione da parte del Ministero del Commercio.
Agevolazioni e dazi
Accanto alle numerose agevolazioni previste per gli investitori, è opportuno menzionare le complesse procedure doganali che devono affrontare gli esportatori. Questi ultimi sono tenuti, in virtù di un Decreto emanato nel 2021, a registrarsi sulla piattaforma Advanced Cargo Information, gestita dalle Dogane Egiziane, al fine di fornire tutte le informazioni relative alla spedizione. Successivamente, l’importatore egiziano è obbligato a completare la relativa documentazione, inclusiva del Certificato di Origine, registrando i dati inerenti all’importazione sulla piattaforma denominata NEFEZA. Tale adempimento è indispensabile per ottenere il codice autorizzativo all’importazione, che deve essere riportato su tutta la documentazione precedentemente caricata su CARGO X dall’esportatore. Si tratta di una procedura articolata che richiede la collaborazione della controparte locale e che di fatto ostacola l’importazione “spot” di merci, nonché lo sdoganamento di componenti e parti destinati al processo produttivo locale.
L’Ambasciata d’Italia e l’Ufficio ICE del Cairo sono a disposizione per fornire, su richiesta, informazioni dettagliate e costantemente aggiornate in merito a tali procedure.
Interscambio Italia–Egitto
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Periodo |
Export Italia → Egitto (mld €) |
Import Italia ← Egitto (mld €) |
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2024 |
2,81 |
2,63 |
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Gen–sett 2025 |
2,02 |
2,38 |
Principali settori (% sul totale)
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EXPORT Italia verso Egitto |
Quota % |
IMPORT dall’Egitto |
Quota % |
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Macchinari e apparecchiature |
31% |
Prodotti raffinati da petroli |
25% |
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Prodotti raffinati da petroli |
17% |
Metalli e prodotti della metallurgia |
21% |
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Prodotti chimici |
10% |
Prodotti chimici |
19% |
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Apparecchiature elettriche |
7% |
Tessili e abbigliamento |
7% |
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Prodotti in metallo |
6% |
Prodotti agricoli |
6,5% |
Fonte: MAECI
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