La dimensione globale della finanza islamica è in forte espansione.
La ripartizione di tali asset risulta così articolata:
- Islamic banking (72%): rappresenta il nucleo principale del sistema, con un valore superiore a 2.700 miliardi di dollari.
- Sukuk (18%): le obbligazioni islamiche, il cui valore in circolazione eccede i 900 miliardi di dollari.
- Fondi e FinTech (3% ciascuno): comparti caratterizzati da una rapida progressione.
- Takaful (assicurazione islamica) e microfinanza (2% ciascuno).
A titolo comparativo, si rileva che nel 2010 la consistenza complessiva degli asset della finanza islamica superava di poco i 1.000 miliardi di dollari.
I principali operatori del settore comprendono:
- Banche: Kuwait Finance House (KFH) è la seconda al mondo e la vincitrice assoluta del premio “World’s Best Islamic Financial Institutions 2026”. Altri giganti sono Al Rajhi Bank (la più grande) e Abu Dhabi Islamic Bank.
- Enti di Standardizzazione: garantiscono l’uniformità globale. I più importanti sono l’AAOIFI (contabilità e auditing) e l’IFSB (stabilità e regolamentazione).
- Istituzioni di Sviluppo: la Islamic Development Bank (IsDB) e la sua controllata ICD promuovono lo sviluppo del settore nei paesi membri.
- Regolatori Nazionali: le banche centrali e le commissioni di paesi come Malaysia, Indonesia, Pakistan ed Emirati Arabi Uniti sono pioniere nell’innovazione normativa.
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