Il 2026 si è rivelato un anno cruciale per l’Unione Europea, segnato dalla finalizzazione di tre accordi commerciali di fondamentale importanza per l’incremento dell’interscambio commerciale tra l’Europa e i paesi dell’area Mercosur, l’India e il continente australiano.
A seguito di intensi negoziati protrattisi per anni, tali accordi dischiudono nuove sfide e significative opportunità per lo sviluppo dei paesi membri dell’Unione Europea sui mercati internazionali.
È opportuno considerare che i tre accordi coinvolgono complessivamente oltre 2 miliardi di consumatori, distribuiti tra India, Australia, i paesi del Mercosur e i 27 Stati membri dell’Unione Europea (che contano circa 450 milioni di persone).
Nello specifico:
- India: 1,43 miliardi.
- Australia: 28 milioni.
- Mercosur: 308 milioni (includendo esclusivamente i membri effettivi: Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay e Bolivia).
Peso economico e opportunità commerciali
Analizzando i flussi commerciali globali, si osserva che l’Australia incide per circa l’1,5% del totale, l’India per circa il 3%, e i Paesi del Mercosur per un valore analogo, pari anch’essi a circa il 3%. Ne consegue che questi tre blocchi detengono notevoli prospettive di crescita e sviluppo dei rispettivi interscambi commerciali.
È opportuno inoltre considerare che la percentuale aggregata del Prodotto Interno Lordo (PIL) di India, Australia e Mercosur si attesta complessivamente intorno al 9,4% del PIL mondiale, corrispondente a un valore totale di circa 9,59 trilioni di dollari (a fronte di una stima globale di 124 trilioni di dollari).
In dettaglio, si rilevano i seguenti dati:
- India: 4,5 trilioni di dollari USA, equivalenti al 3,6% del PIL mondiale.
- Australia: 1,94 trilioni di dollari, corrispondenti all’1,6% del PIL mondiale.
- Mercosur: 3,15 trilioni di dollari, pari al 2,5% del PIL mondiale (con una ripartizione interna che vede il Brasile a 2,18 trilioni, l’Argentina a 683 miliardi, l’Uruguay a 81 miliardi, il Paraguay a 44 miliardi e la Bolivia a 47 miliardi).
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