L’Unione Europea e il Mercosur, lo scorso 17 gennaio 2026, hanno siglato un accordo che istituisce la più vasta area di libero scambio a livello globale, prevedendo una riduzione delle tariffe doganali e incentivando gli investimenti.
Nel corso di una cerimonia focalizzata sulla cooperazione e il multilateralismo, i vertici dell’Unione Europea e del Mercosur hanno sottoscritto lo storico accordo commerciale, culminando un negoziato protrattosi per oltre 25 anni. L’evento si è tenuto presso il Gran Teatro José Asunción Flores della Banca Centrale del Paraguay, ad Asunción, il medesimo luogo in cui fu firmato, nel 1991, il trattato istitutivo del Mercosur.
L’area di libero scambio più grande al mondo
L’accordo rappresenta un passo decisivo verso l’istituzione della più grande zona di libero scambio a livello globale. Si prevede che l’intesa commerciale ottimizzi l’integrazione dei mercati di entrambi i blocchi ed espanda il flusso di beni e investimenti tra il Sud America e l’Eurozona, generando un mercato comune che eccede i 720 milioni di consumatori. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), l’Unione Europea contribuisce per circa il 14-15% al Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale, mentre il Mercosur incide per circa il 3-4%. Congiuntamente, i due blocchi costituiscono approssimativamente il 18-19% dell’economia globale.
Tuttavia, la sottoscrizione non conclude l’iter: affinché il trattato acquisisca piena efficacia, il testo dovrà essere sottoposto a ratifica da parte dei parlamenti delle nazioni coinvolte, un processo che si prospetta lungo e politicamente sensibile, in particolare nell’ambito dell’UE.
L’accordo commerciale interinale si applicherà in via provvisoria dal 1º maggio 2026 tra l’UE e tutti i paesi del Mercosur che avranno espletato le procedure di ratifica e ne avranno dato notifica all’UE. La Commissione, dal canto suo, porterà avanti il suo impegno per garantire la piena conclusione dell’accordo in linea con i trattati dell’UE.
L’Italia tra i protagonisti
Nel 2025, il Mercosur si è posizionato come l’ottavo partner commerciale dell’UE, rappresentando il 2,2% del commercio totale del blocco europeo. Al contrario, l’UE è il secondo partner commerciale per il Mercosur, subito dopo la Cina. Secondo i dati della Commissione Europea, il Brasile rappresenta il principale partner commerciale con oltre l’80% di tutte le importazioni europee provenienti dal Mercosur e circa il 79% delle esportazioni del blocco sudamericano destinate al vecchio continente. L’Argentina si conferma il secondo partner commerciale del blocco, contribuendo per circa il 15% delle esportazioni e il 10% delle importazioni del Mercosur.
Dazi eliminati e norme comuni
L’interscambio tra le due aree presenta una natura complementare.
Le esportazioni UE sono costituite principalmente da beni manifatturieri ad alto valore aggiunto, come macchinari, prodotti chimici/farmaceutici e veicoli; quelle del Mercosur sono concentrate su materie prime e prodotti agricoli (come soia, caffè e minerali), a conferma di una dinamica in cui il Sud America fornisce risorse e l’Europa prodotti lavorati.
L’accordo prevede la graduale riduzione o eliminazione dei dazi doganali sulle importazioni e sulle esportazioni, che rappresentano oltre il 90% del commercio totale tra i due blocchi. Il testo stabilisce inoltre norme comuni per settori quali i beni industriali e agricoli, gli investimenti e gli standard normativi. In particolare:
- Eliminazione delle barriere tariffarie del Mercosur, che consentirà agli esportatori dell’UE di risparmiare oltre 4 miliardi di euro di dazi doganali all’anno;
- Procedure doganali agevolate per le esportazioni UE;
- Accesso preferenziale esclusivo ad alcune materie prime strategiche e a determinati prodotti agricoli;
- Divieto di imitazione di oltre 340 prodotti alimentari tradizionali dell’UE riconosciuti come indicazioni geografiche, di cui 57 italiane (trattasi del maggior numero di indicazioni geografiche mai protetto in un accordo dell’UE);
- Mantenimento degli standard europei per i prodotti dei Paesi Mercosur importati nella UE.
Italia e Mercosur
I paesi dell’area Mercosur costituiscono un mercato di riferimento significativo per le imprese manifatturiere italiane, in particolare nei settori in cui l’Italia detiene un consolidato vantaggio comparato (macchinari, abbigliamento, farmaceutica e mezzi di trasporto). Le importazioni italiane dal Mercosur, per contro, sono costituite per la metà del totale da prodotti agricoli e alimentari. Le esportazioni italiane del comparto manifatturiero beneficeranno della forte riduzione o eliminazione dei dazi. L’accordo prevede, inoltre, il riconoscimento e la tutela di 57 Indicazioni Geografiche italiane nei paesi Mercosur, tra cui Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Aceto Balsamico di Modena, Prosecco e Grappa. Tale protezione legale contro le imitazioni consentirà di rafforzarne il posizionamento sul mercato.
Le opportunità per le PMI italiane
Il Brasile si configura come il paese di maggiore rilevanza per le esportazioni italiane nell’area (circa i tre quarti del totale), in virtù principalmente delle ampie dimensioni del mercato interno, nonché dei livelli di benessere e di consumo. Il Brasile rappresenta altresì il principale fornitore per l’Italia, con un’incidenza del 75% sull’import complessivo dall’area, costituito prevalentemente da prodotti dell’agricoltura e dell’industria estrattiva.
Il secondo mercato di maggior rilievo per le esportazioni italiane è rappresentato dall’Argentina, con un ammontare pari a circa il 18% sul totale dei flussi nell’area, registrato nel corso del 2023. Anche in tale contesto di mercato, il settore prevalente delle esportazioni italiane si conferma essere quello della meccanica.
L’accordo UE-Mercosur, inoltre, favorirà l’accesso dell’Italia a nuovi mercati di servizi e semplificherà le operazioni nei settori dei servizi finanziari, delle telecomunicazioni, dei trasporti e del digitale. Le imprese italiane potranno beneficiare di procedure doganali più celeri, di una riduzione degli oneri amministrativi e di strumenti di supporto per la partecipazione alle procedure di appalto pubbliche nei paesi Mercosur.
Dati di interscambio UE – Mercosur
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Anno |
Fonte | Export UE → Mercosur (mld €) |
Import UE ← Mercosur (mld €) |
| 2024 | Eurostat | 55,5 |
55,6 |
Principali partner commerciali del Mercosur
Tra i principali partner commerciali del Mercosur, la UE è al 2° posto, dopo la Cina.
Principali settori merceologici UE – Mercosur
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Settore |
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Macchinari e apparecchi elettrici |
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Prodotti chimici |
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Prodotti farmaceutici |
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Prodotti agricoli |
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Prodotti delle miniere |
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Cellulosa e carta |
Italia – Mercosur
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Anno |
Fonte | Export Italia (mld €) | Import Italia
(mld €) |
Posizione Italia |
Note |
| 2024 | Istat–MAECI | 7,20 | 6,1 | 2° partner UE dopo Germania |
Il Brasile pesa per ≈80% dell’interscambio UE–Mercosur |
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