Abbiamo raccontato delle necessità primarie derivanti dall’incremento demografico nel Continente, fabbisogni che le finanze di numerose amministrazioni locali non risultano in grado di soddisfare. Tale dinamica alimenta nell’opinione pubblica la percezione di un’area geografica strutturalmente impossibilitata a risolvere le proprie criticità, omettendo tuttavia di considerare come queste ultime siano la diretta conseguenza di una crescita della popolazione costante, aggravata da ricorrenti conflitti bellici e calamità naturali che interessano il territorio.
Parallelamente, si rilevano aspetti peculiari delle economie africane che risultano sovente poco indagati. Tra questi, emerge il rapido sviluppo del comparto digitale, il quale concorre per il 75% alla formazione del PIL continentale e garantisce occupazione a circa otto milioni di addetti. La copertura della rete internet in Africa ha raggiunto l’86% della popolazione; nello specifico, le infrastrutture 4G servono il 70% degli abitanti, mentre la tecnologia 5G presenta una diffusione ancora limitata, attestandosi al 10%.
Nonostante la rilevante estensione dei servizi, il 40% della popolazione non usufruisce della connessione internet a causa degli elevati costi di accesso o della collocazione in aree rurali prive di infrastrutture di rete, condizione che interessa il 20% dei casi.
Un dato di particolare rilevanza è costituito dalla capillare diffusione degli utenti internet tramite dispositivi mobili, stimata in circa 550 milioni di unità, unitamente all’adozione pervasiva di servizi fintech “cashless” per la regolazione delle transazioni commerciali. La società kenyota SafariCom ha promosso tale trasformazione digitale, originatasi in Kenya e successivamente estesa con rapidità a tutta l’Africa Orientale, per poi essere recepita nelle diverse regioni del Continente. Il fulcro di tale ecosistema è rappresentato da M-Pesa, piattaforma di pagamenti elettronici nata per il trasferimento di valuta tramite SMS ed evolutasi in molteplici applicazioni, tra cui Lipa Na M-Pesa, specifica per le transazioni d’affari, e M-Pesa Global Pay. Quest’ultima, sviluppata in collaborazione con VISA, consente di effettuare acquisti online a livello internazionale attingendo direttamente alle disponibilità del conto dell’applicazione. In tale sistema, l’utenza telefonica assolve la funzione di conto corrente, prescindendo da supporti fisici o dall’intermediazione degli istituti bancari tradizionali. Tale modalità di pagamento registra un impiego crescente per il saldo di utenze e trasporti pubblici in nazioni quali Kenya e Tanzania, con una rapida penetrazione nei mercati di Nigeria, Ghana e Costa d’Avorio.
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