- Popolazione: 5,6 milioni abitanti
- Capitale: Helsinki (710.000 abitanti)
- Città principali: Tampere, Oulu (città industriale del nord) e Turku (antica capitale)
- Valuta: Euro
- Forma di Governo: Repubblica Parlamentare
Al pari degli altri Paesi dell’area Baltica e Scandinava, l’economia finlandese ha risentito delle tensioni geopolitiche in atto ai confini dell’Area scandinava (conflitto in Ucraina), che hanno determinato un raffreddamento dell’attività economica locale. Nel corso dell’ultimo triennio si è registrata una contrazione, sebbene modesta, accompagnata da una crescita del debito pubblico all’86%, il valore più elevato tra i Paesi dell’Area. Tale incremento è ascrivibile alla necessità di destinare la spesa pubblica sia a una maggiore quota del Prodotto Interno Lordo (PIL) dedicata alle spese per la Difesa (circa 3%), nell’ambito dell’adesione alla NATO avvenuta nel marzo 2024, sia alle politiche sociali per far fronte a un aumento della disoccupazione (7,5%). Considerando il tessuto produttivo del Paese, basato prevalentemente su prodotti ad alta tecnologia e prodotti metallici, hanno avuto un impatto negativo anche i dazi imposti dagli Stati Uniti. Nonostante la recente pronuncia della Corte Suprema statunitense in materia, permane uno stato di incertezza.
Leader nella ricerca e sviluppo
Le previsioni del FMI sono per una modesta crescita del PIL (poco inferiore all’1%) per il 2026-27. Nonostante la congiuntura negativa dell’ultimo triennio, l’economia finlandese conserva un dinamismo all’avanguardia, incentrata su settori high-tech: elettronica, telecomunicazioni (Nokia) e l’industria delle tecnologie relative alla protezione ambientale. Il gruppo Wärtsilä è all’avanguardia mondiale per lo sfruttamento dell’energia marina; inoltre, il gruppo Finlayson ha sviluppato un’importante industria di fibre tessili in grado di sostituire il cotone senza impatto sull’ambiente, utilizzando la fibra derivante dal legname, di cui il Paese è ricco. Ulteriori elementi di eccellenza includono le reti di trasmissione elettrica “smart-grid” e l’industria di trasformazione di numerosi materiali strategici che consentono, ad esempio, la produzione di batterie elettriche senza dipendere dalle importazioni di materie prime e terre rare.
Esempio degli investimenti in R&S è il Vaasa Energy Cluster, sulla costa occidentale del Paese, che conta 13.000 addetti e centinaia di start-up, oltre al coinvolgimento di importanti multinazionali quali ABB, Wartsa e Vestas focalizzate sulle clean tech. In generale la propensione alla R&S delle industrie e delle istituzioni finlandesi contribuisce ad attrarre un importante flusso di investimenti esteri provenienti principalmente da Svezia, Germania, Paesi Bassi e Stati Uniti, orientati principalmente, oltre che al settore digitale e “clean tech”, ai servizi di telemedicina e ai servizi alle imprese. Le risorse energetiche su cui può contare la Finlandia, basate per circa il 50% sul nucleare, facilitano la creazione di importanti data center e centri di calcolo.
Il VTT Technical Centre of Finland si posiziona all’avanguardia nel campo del calcolo quantistico, avvalendosi di computer estremamente potenti che lo rendono uno dei principali centri di calcolo a livello globale e leader in Europa.
La Finlandia, grazie alla vasta copertura forestale che interessa l’intero territorio nazionale, costituisce un importante produttore ed esportatore di prodotti a base di cellulosa e legname.
Commercio estero della Finlandia
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Valore (mld €) |
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Importazioni |
77,1 |
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Esportazioni |
80,1 |
Interscambio Italia-Finlandia
Tra i principali partner commerciali della Finlandia, l’Italia è all’11° posto come cliente, al 12° come fornitore:
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Flusso |
Valore (mld €) |
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Esportazioni italiane verso Finlandia |
2,03 |
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Importazioni italiane dalla Finlandia |
2,28 |
Principali settori: esportazioni italiane verso la Finlandia
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Settore |
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Macchinari |
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Apparecchiature elettriche |
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Alimentari e bevande |
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Prodotti chimici |
Principali settori: importazioni italiane dalla Finlandia
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Settore |
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Prodotti della metallurgia |
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Carta e prodotti in carta |
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Apparecchiature elettriche |
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Legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) |
Rapporti con l’Italia
Dopo aver raggiunto il picco nel biennio 2021/22, l’interscambio tra i due Paesi, in linea con la tendenza generale dell’interscambio finlandese con il Resto del Mondo, ha registrato una lieve flessione, senza alterare la struttura settoriale merceologica principale sopra menzionata né il posizionamento dell’Italia (dodicesimo fornitore).
L’Italia esporta prevalentemente macchinari e prodotti alimentari, mentre la Finlandia fornisce principalmente prodotti della metallurgia, legname, carta e derivati. Degno di nota è lo sviluppo degli investimenti reciproci, in particolare quelli italiani verso la Finlandia, che hanno raggiunto uno stock di 2,3 miliardi di euro. Tale crescita è stata alimentata da acquisizioni di aziende locali da parte di società come Grimaldi, che ha rilevato la compagnia di navigazione FinnLines nel 2018, e Prysmian (già Pirelli Cavi), che ha investito in diverse realtà aziendali finlandesi.
La presenza delle aziende italiane
Le nostre aziende partecipano attivamente al processo di rinnovamento delle infrastrutture locali, in particolare quelle ferroviarie, che vedono il coinvolgimento di Ansaldo (Hitachi Italia) e Mermec (diagnostica). Nel settore delle forniture industriali, il Gruppo Brevini, uno dei leader mondiali nel settore dei riduttori, è molto attivo. Sono inoltre presenti con la loro rete di distribuzione I Guzzini e, per il settore alimentare, il gruppo Segafredo, tramite il torrefattore locale Meira.
Come evidenziato dai dati relativi agli investimenti italiani, la modalità più efficace per accedere al mercato locale è rappresentata dalle acquisizioni o dagli accordi di distribuzione con gruppi locali, che pianificano le proprie attività in un’ottica di lungo periodo. Nonostante la complessa congiuntura economica, l’attrattiva dei prodotti italiani (design e alimentare) presso i consumatori locali permane, e le opportunità di collaborazione tra aziende dei due Paesi si fanno sempre più promettenti in settori come l’alta tecnologia e il “dual-use” per il comparto Difesa.
Per le aziende start-up è opportuno valutare la partecipazione alla fiera SLUSH, la quale è divenuta la manifestazione più importante in Europa e che attira annualmente, nel mese di novembre, 13.000 visitatori e oltre 1.000 espositori, inclusi importanti investitori e leader in svariati settori del digitale. L’Agenzia Ice partecipa con cadenza annuale a tale fiera, allestendo un proprio padiglione nazionale.
Le imprese finlandesi più rappresentative, come Nokia (telecomunicazioni), WartSila (tecnologie ambientali) e Kone (ascensori), operano in Italia attraverso propri stabilimenti o filiali.
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